Revisore fiscale Bergamo

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    Il revisore fiscale Bergamo è una figura professionale che in certe aziende è utile per la gestione dei conti.

    Cosa fa il revisore fiscale?

    La responsabilità del revisore fiscale

    Cosa deve controllare il revisore fiscale?

    Quando è obbligatorio il revisore fiscale?

    La normativa italiana sulla revisione fiscale

    I parametri

    L’obbligo di nomina

    revisore fiscale bergamo

    Cosa fa il revisore fiscale?

    Il revisore fiscale bergamo, noto anche come revisore dei conti, è un professionista specializzato nella revisione e nell’analisi delle informazioni finanziarie di un’azienda o di un’organizzazione.

    Il suo ruolo principale è quello di garantire la correttezza, l’accuratezza e la trasparenza delle dichiarazioni finanziarie e dei documenti contabili dell’entità che sta esaminando.

    La responsabilità del revisore fiscale

    Le responsabilità di un revisore fiscale includono:

    • Revisione dei Conti: Il revisore fiscale analizza i documenti contabili, i bilanci e altre informazioni finanziarie dell’azienda per verificare che siano preparati in conformità alle norme contabili e ai principi di contabilità accettati. Questo aiuta a identificare eventuali errori, inesattezze o discrepanze nelle dichiarazioni finanziarie.
    • Verifica delle Transazioni: Il revisore esamina le transazioni finanziarie dell’azienda per assicurarsi che siano registrate correttamente e che siano supportate da documentazione valida. Questo aiuta a prevenire frodi o irregolarità.
    • Controllo Interno: Il revisore valuta i sistemi di controllo interno dell’azienda per garantire che ci siano procedure adeguate per proteggere gli attivi dell’azienda, prevenire frodi e assicurare l’integrità delle informazioni finanziarie.
    • Segnalazione di Problemi: Se il revisore trova anomalie, errori o problemi nei documenti contabili, è tenuto a segnalarli alla dirigenza dell’azienda. Questo può includere raccomandazioni per migliorare i processi interni o risolvere le questioni individuate.
    • Certificazione delle Dichiarazioni Finanziarie: Dopo aver completato la revisione, il revisore può emettere una relazione che attesta la conformità delle dichiarazioni finanziarie ai principi contabili e la loro affidabilità. Questa relazione può essere richiesta da terze parti come investitori, istituti finanziari o autorità di regolamentazione.
    • Consultazione Fiscale: Oltre alla revisione delle dichiarazioni finanziarie, i revisori fiscali possono fornire consulenza su questioni fiscali, come pianificazione fiscale, ottimizzazione delle imposte e conformità normativa.

    In sintesi, il revisore fiscale svolge un ruolo critico nell’assicurare la trasparenza e l’accuratezza delle informazioni finanziarie di un’azienda, contribuendo così a rafforzare la fiducia delle parti interessate, come investitori, creditori e autorità di regolamentazione.

    Cosa deve controllare il revisore fiscale?

    Il revisore fiscale ha il compito di effettuare una serie di controlli e verifiche al fine di garantire l’accuratezza, la trasparenza e la conformità delle informazioni finanziarie di un’azienda. Di seguito sono elencati alcuni degli aspetti principali che il revisore fiscale deve controllare:

    • Dichiarazioni Finanziarie: Il revisore deve esaminare attentamente il bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale dell’azienda per assicurarsi che riflettano correttamente la situazione finanziaria, le prestazioni e la posizione dell’azienda.
    • Registrazioni Contabili: Il revisore deve verificare che le transazioni finanziarie siano registrate correttamente e in conformità con i principi contabili accettati. Questo include l’analisi di registrazioni di entrate, spese, investimenti, passività e altre transazioni finanziarie.
    • Documentazione di Supporto: Il revisore deve richiedere e verificare la documentazione di supporto per le transazioni registrate, come fatture, contratti, ricevute e altre prove di transazioni finanziarie. Questo aiuta a garantire che le transazioni siano legittime e ben documentate.
    • Controllo Interno: Il revisore deve esaminare i sistemi di controllo interno dell’azienda per identificare eventuali debolezze o lacune che potrebbero compromettere l’integrità delle informazioni finanziarie o facilitare frodi.
    • Valutazione del Rischio: Il revisore deve valutare il rischio di errori materiali o frodi nelle dichiarazioni finanziarie e concentrare le sue attività di revisione sulle aree a rischio più elevato.

    Controllare la conformità

    • Conformità Normativa: Il revisore deve verificare che l’azienda abbia aderito a tutte le norme contabili e normative applicabili nel suo settore e nel suo paese.
    • Eventi Successivi: Il revisore deve considerare eventuali eventi avvenuti dopo la data di chiusura delle dichiarazioni finanziarie che potrebbero avere un impatto significativo sulle informazioni finanziarie.
    • Valutazione delle Stime Contabili: Molte aziende utilizzano stime contabili per valutare elementi come il valore degli inventari, gli ammortamenti e le passività. Il revisore deve valutare la ragionevolezza di queste stime.
    • Saldature e Conciliazioni: Il revisore deve riconciliare i saldi contabili con fonti esterne e interne per assicurarsi che siano coerenti e accurati.
    • Comunicazioni con la Dirigenza: Il revisore deve discutere con la dirigenza dell’azienda eventuali problemi o questioni rilevanti emerse durante la revisione e collaborare con loro per risolvere le questioni individuate.
    • Relazione di Revisione: Alla fine del processo di revisione, il revisore deve redigere una relazione che riporti i risultati delle verifiche e delle analisi effettuate e che esprima una valutazione sulla correttezza e l’affidabilità delle dichiarazioni finanziarie.

    In sostanza, il revisore fiscale deve condurre una revisione completa e accurata delle informazioni finanziarie dell’azienda al fine di fornire una valutazione affidabile della loro conformità e accuratezza.

    Quando è obbligatorio il revisore fiscale?

    L’obbligo di avere un revisore fiscale dipende dalle leggi e dai regolamenti del paese in cui un’azienda opera, nonché dalle caratteristiche specifiche dell’azienda stessa, come la sua dimensione, la struttura giuridica e l’attività svolta.

    Queste sono solo alcune linee guida generali che solitamente influenzano l’obbligatorietà del revisore fiscale:

    • Dimensione dell’Azienda: In molti paesi, le piccole imprese potrebbero essere esentate dall’obbligo di nominare un revisore fiscale. Le leggi possono stabilire soglie di fatturato, valore degli attivi o numero di dipendenti al di sotto delle quali la nomina del revisore non è richiesta. Questo è fatto per ridurre l’onere amministrativo sulle piccole imprese.
    • Tipo di Società: Alcuni tipi di società o strutture giuridiche potrebbero essere soggetti a requisiti diversi. Ad esempio, le società quotate in borsa sono spesso tenute ad avere un revisore indipendente per garantire la trasparenza e la fiducia degli investitori.
    • Settori Regolamentati: In settori altamente regolamentati, come il settore finanziario o l’assicurazione, la nomina di un revisore fiscale può essere obbligatoria per garantire la conformità alle normative e la stabilità finanziaria.
    • Partecipazioni Pubbliche: Se un’azienda ha azioni quotate in borsa o offre titoli al pubblico, potrebbe essere obbligata a sottoporre le sue dichiarazioni finanziarie a una revisione indipendente per garantire la veridicità delle informazioni fornite agli investitori.
    • Decreti Legislativi Nazionali: Le leggi nazionali possono stabilire requisiti specifici per la nomina di un revisore fiscale in determinate circostanze o per determinate categorie di aziende.
    • Cambiamenti Strutturali: Eventi come fusioni, acquisizioni o riorganizzazioni aziendali possono influire sull’obbligo di nominare un revisore fiscale.

    La normativa italiana sulla revisione fiscale

    In Italia, la nomina del revisore fiscale è disciplinata dal Codice Civile e dalle normative che regolano i mercati finanziari e la trasparenza delle imprese.

    In generale la nomina del revisore fiscale è obbligatoria per le SRL che superano determinati limiti di fatturato o di patrimonio netto, oppure che svolgono attività particolari, come ad esempio la gestione di fondi comuni di investimento.

    Inoltre, la nomina del revisore fiscale può essere richiesta dalle banche o dagli investitori in caso di operazioni di finanziamento o di acquisizione. Tuttavia, esistono anche alcuni casi in cui la nomina del revisore fiscale è facoltativa, come nel caso delle SRL con un fatturato o un patrimonio netto inferiori ai limiti previsti dalla legge.

    È importante conoscere i dettagli di questa normativa per evitare sanzioni e garantire la corretta gestione della SRL. Il D.Lgs. 14/2019 ha modificato le disposizioni sulla nomina dell’Organo di controllo delle Società a Responsabilità Limitata (SRL).

    L’obbligo di nomina si verifica quando la Società controlla una Società obbligata alla Revisione Legale dei Conti, ha determinati parametri dimensionali o è tenuta alla redazione del Bilancio consolidato.

    I parametri

    I parametri dimensionali sono attualmente fissati a 4 milioni di euro di attivo patrimoniale, 4 milioni di euro di ricavi e 20 dipendenti impiegati in media durante l’esercizio. La nomina dell’Organo di controllo si innesca al superamento di uno di questi limiti per due anni consecutivi.

    La nomina diventa obbligatoria a partire dall’approvazione del Bilancio 2022, quindi in primavera del 2023. Le società dovranno verificare la necessità di una eventuale nomina dell’Organo di controllo o del Revisore.

    Queste modifiche sono state introdotte dal D.Lgs. 14/2019 e dal D.L. 55/2019. è disciplinata dal Codice Civile e dalle normative che regolano i mercati finanziari e la trasparenza delle imprese. In generale, la nomina del revisore fiscale è obbligatoria per le SRL che superano determinati limiti di fatturato o di patrimonio netto, oppure che svolgono attività particolari, come ad esempio la gestione di fondi comuni di investimento.

    Inoltre, la nomina del revisore fiscale può essere richiesta dalle banche o dagli investitori in caso di operazioni di finanziamento o di acquisizione. Tuttavia, esistono anche alcuni casi in cui la nomina del revisore fiscale è facoltativa, come nel caso delle SRL con un fatturato o un patrimonio netto inferiori ai limiti previsti dalla legge.

    È importante conoscere i dettagli di questa normativa per evitare sanzioni e garantire la corretta gestione della SRL. Il D.Lgs. 14/2019 ha modificato le disposizioni sulla nomina dell’Organo di controllo delle Società a Responsabilità Limitata (SRL).

    L’obbligo di nomina

    L’obbligo di nomina si verifica quando la Società controlla una Società obbligata alla Revisione Legale dei Conti, ha determinati parametri dimensionali o è tenuta alla redazione del Bilancio consolidato.

    I parametri dimensionali sono attualmente fissati a 4 milioni di euro di attivo patrimoniale, 4 milioni di euro di ricavi e 20 dipendenti impiegati in media durante l’esercizio. La nomina dell’Organo di controllo si innesca al superamento di uno di questi limiti per due anni consecutivi.

    La nomina diventa obbligatoria a partire dall’approvazione del Bilancio 2022, quindi in primavera del 2023. Le società dovranno verificare la necessità di una eventuale nomina dell’Organo di controllo o del Revisore. Queste modifiche sono state introdotte dal D.Lgs. 14/2019 e dal D.L. 55/2019.

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